5 buoni motivi per… allenarsi in coppia

5 buoni motivi per… allenarsi in coppia

5 buoni motivi…
per allenarsi in coppia.

#allenarsiincoppia  #smallgrouptraining

Allenarsi in coppia non è una abitudine molto diffusa per svariati motivi: differenti interessi, diversi approcci o incompatibilità di orari. Ma nell’ultimo periodo, anche a causa della situazione che stiamo vivendo, sempre più coppie si stanno orientando verso un allenamento condiviso col proprio partner.
Vi diamo 5 buoni motivi per cui potrebbe essere una scelta corretta…

A causa della pandemia molte attività sportive sono ferme con il risultato di un peggioramento generale dello stile di vita della popolazione costretta a casa da questa sedentarietà forzata. In questa nuova ottica, allenarsi in coppia con il proprio partner sembra essere diventata la soluzione ideale per tutte quelle coppie (o famiglie) che vogliono ritornare a muoversi nel modo corretto e con regolarità.

 

Ma quali sono i motivi per cui allenarsi in coppia è diventata quasi un’esigenza?

Ve ne illustreremo 5 che a nostro parere sono determinanti.

  1. Affiatamento e complicità
    Il primo aspetto riguarda proprio il rapporto di coppia. Allenarsi In coppia, infatti, consente di conoscere meglio il proprio partner, aiuta a migliorare l’affiatamento tra i due e accrescere la complicità all’interno della coppia. Questo proprio grazie allo sport! Condividere con qualcuno la fatica, qualche insuccesso e soprattutto i successi (tipico dello sport), porta a creare dei legami più forti e duraturi, basati appunto su affiatamento e complicità, proprio come in squadra. Ovviamente ne troverà giovamento anche la vita di coppia che non puo prescindere da questi due ingradienti fondamentali!


2. Condivisione di un obiettivo

Ogni nuovo percorso presuppone sempre un obiettivo da raggiungere, un traguardo a cui aspirare, la meta che è il motivo stesso del viaggio. Nello sport questo è un aspetto indispensabile: quando si inizia (o si torna) a fare attività fisica lo si fa sempre con in testa un obiettivo da raggiungere: rimettersi in forma, perdere peso, modellare il proprio corpo, ecc. Non c’è cosa più bella che condividere questo obiettivo con il proprio compagno o la propria compagna di vita. In fondo cos’è la vita stessa se non un lungo percorso da condividere con chi si ama?!


3. Ottimizzazione del tempo

Questo è un bel motivo che piacerà soprattutto a chi fa della praticità il suo mantra. Partiamo dal presupposto che tutti dovrebbero svolgere della costante attività fisica, ma che spesso è molto complicato. Soprattutto per le famiglie con diversi figli. Soprattutto per loro, allenarsi in coppia mentre i figli sono impegnati a fare altro (a scuola o a fare sport) potrebbe essere la soluzione giusta per dedicare un momento a se stessi ottimizzando i tempi e senza dover ogni volta rincorrere l’orologio!
Se anche tu hai questi problemi scopri la  nostra attività di SVILUPPO MOTORIO OUTDOOR.

4. Dimezzamento dei costi

Un altro aspetto abbastanza pratico riguarda il portafoglio. Allenarsi in due con un personal trainer consente di dimezzare la spesa per quest’ultimo. È come se uno dei partner si allenasse con un personal trainer e l’altro lo facesse gratuitamente! È o non è un buon motivo per provare?!
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5. “Two is megl’ che one”

Come diceva una storica pubblicità degli anni 90 “due è meglio di uno”! Allenarsi con un personal trainer ha mille vantaggi ed è molto stimolante, ma alle volte potrebbe risultare alquanto noioso allenarsi sempre da soli. Fare la stessa attività insieme ad un’altra persona risulterà sicuramente più divertente e ciò garantirà una costanza maggiore negli allenamenti e aiuterà a raggiungere più facilmente i propri obiettivi.

Siete una coppia e cercate un personal trainer che possa seguire entrambi con un programma personalizzato e altamente specifico?

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In alternativa, scopri quali sono i corsi organizzati dall’associazione in palestra:

(salvo restrizioni dovute alla pandemia da covid-19)

Vuoi sapere 5 buoni motivi per scegliere un personal trainer?
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5 buoni motivi.. per scegliere un Personal Trainer

5 buoni motivi.. per scegliere un Personal Trainer

5 buoni motivi…
per scegliere un personal trainer.

#personaltraining  #smallgrouptraining

Scegliere di allenarsi con un personal trainer spesso è la scelta più giusta; in questo articolo scoprirai 5 buoni motivi per farlo subito!

Scegliere di allenarsi con un personal trainer spesso è la scelta più giusta. Magari hai già provato a frequentare diversi corsi, ma mai con costanza e senza riuscire a raggiungere gli obiettivi prefissati. O forse hai troppi impegni da non riuscire ad incastrarli con gli orari dei corsi a cui vorresti partecipare. O semplicemente preferisci allenarti da solo, magari in casa o all’aria aperta, senza avere troppa gente attorno.
Sono tanti i motivi per cui si può decidere di affidarsi ad un personal trainer; in questo articolo scoprirai 5 buoni motivi per farlo subito!

  1. Personalizzazione degli esercizi
    Gli esercizi possono essere eseguiti in tante varianti a seconda delle proprie esigenze; il personal trainer è in grado di individuare e proporre gli esercizi più adatti allo stato di salute e alle caratteristiche della persona tenendo conto del punto di partenza e dell’obiettivo da raggiungere, della programmazione, dello stato attuale e delle abitudini del soggetto. Come un vestito cucito su misura.

2. Monitoraggio costante
Il vantaggio più grosso nel farsi seguire da un personal trainer è il fatto di avere un costante monitoraggio, un rigoroso controllo dei risultati ed un adeguamento del programma e/o definizione di nuovi obiettivi in base ad essi. E un buon personal trainer è in grado di avere tutti i feedback di cui necessita in tempo reale La programmazione è nulla senza il controllo!

3. Risultati attesi o raggiunti?
L’attività individualizzata permette di poter programmare le sedute di allenamento basandosi su obiettivi reali e guidati dai propri desideri, senza mai dimenticare le proprie condizioni fisiche di partenza. Raggiungere dei risultati in un percorso di miglioramento è una cosa essenziale e con queste premesse diventa qualcosa di probabile. Il raggiungimento di un grande obiettivo altro non è che la somma di tanti piccoli obiettivi raggiungibili.

4. Motivazione alta.
La motivazione è la spinta interna che porta ad iniziare un percorso e a portarlo a termine. Il mantenimento di alti livelli motivazionali è un fattore determinante e può condizionare la riuscita o il fallimento delle nostre azioni. Inoltre la motivazione ha bisogno di continui successi e rinforzi positivi per mantenersi a buoni livelli. Un personal trainer ti conosce, sa quali corde toccare per motivarti e coltivare insieme le tue ambizioni, aiutandoti a non perdere mai la giusta determinazione. La motivazione è l’aria calda che riesce a far volare una mongolfiera.

5. L’autostima ringrazia
Col progredire del programma di allenamento, si raggiungono nuovi risultati che migliorano l’autostima e la consapevolezza nei propri mezzi. Superare i propri limiti e conoscere nuovi schemi motori, permette di guadagnare maggior sicurezza in se stessi e nelle proprie capacità. La serotonina che ti migliora la vita.

Sei ancora timorosa/o a rientrare in palestra e preferisci fare attività personalizzata con un personal trainer?

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Le palestre non sono il problema, ma la soluzione.

Le palestre non sono il problema, ma la soluzione.

L’attività motoria e sportiva migliora la funzione immunitaria e le palestre sono uno dei luoghi più sicuri in cui combattere il Covid-19

#giùlemanidallepalestre – #palestresicure

L’attività motoria e sportiva migliora la funzione immunitaria e le palestre sono uno dei luoghi più sicuri in cui combattere il Covid-19, infatti l‘hashtag che in questi giorni riempie i nostri social è #giùlemanidallepalestre e crediamo che sia un messaggio che debba arrivare chiaro a tutti. La palestra, nel suo senso lato, è il luogo “dove si combatte il Covid 19” e non si deve associare banalmente ad un luogo di ritrovo o ad un passatempo.

Nel tempo, diversi studi hanno rilevato l’importanza dell’attività motoria nel benessere dell’individuo, sia dal punto di vista fisico che psicologico.

Il nostro organismo, per natura, possiede un efficiente sistema di difesa, il sistema immunitario, capace di eliminare tutto ciò che è estraneo all’organismo e mantenerlo sano.

La funzione immunitaria è principalmente influenzata da diversi fattori quali:

  • Componenti genetiche dell’individuo
  • Stress
  • Cattiva alimentazione
  • Mancanza di sonno
  • Invecchiamento
  • Sedentarietà 
  • Sovrallenamento

Tali fattori possono sopprimere il sistema immunitario, rendendo una persona più vulnerabile a patologie e infezioni.
Dunque da quanto si evince è possibile modificare il proprio stile di vita così da apportare benefici per la nostra salute.
In questa sede ci soffermeremo sull’attività motoria.
Come abbiamo già affermato, essa incide sul rafforzamento del sistema immunitario, abbassa il rischio di contrarre infezioni al tratto respiratorio, preserva il nostro organismo e aiuta a combattere molte problematiche di salute.

A cosa fa bene?

In un’informativa del 2014 il Ministero della salute afferma che livelli di attività fisica:

  • aumentano il benessere muscolare e cardiorespiratorio; 
  • migliorano la salute ossea e funzionale; 
  • riducono il rischio di ipertensione, malattie cardiache coronariche, ictus, diabete, tumore della mammella e del colon e depressione; 
  • riducono il rischio di cadute e di fratture dell’anca o delle vertebre; 
  • sono fondamentali per l’equilibrio energetico e il controllo del peso.

Un allenamento seguito con costanza, adeguato alla fascia d’età e al proprio status fisico apporta dei benefici sul soggetto nel lungo periodo. In tal senso vorremmo rivolgerci a quella fascia di età, non più giovanissima, che viene indicata nell’attuale pandemia come “fascia d’età a rischio”. 

L’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2010 (e ben presto si pronuncerà nuovamente) ha dettato le linee guida per una corretta attività motoria in base alla fascia d’età presa in considerazione.

Linee Guida dell’OMS

«Adulti senior: i livelli di attività fisica raccomandati per gli over 65

  1. Gli adulti over 65 anni dovrebbero fare almeno 150 minuti alla settimana di attività fisica aerobica di moderata intensità o fare almeno 75 minuti di attività fisica aerobica con intensità vigorosa ogni settimana o una combinazione equivalente di attività con intensità moderata e vigorosa.
  2. L’attività aerobica dovrebbe essere pratica in sessioni della durata di almeno 10 minuti.
  3. Per avere ulteriori benefici per la salute gli over 65 anni dovrebbero aumentare la loro attività fisica aerobica di intensità moderata a 300 minuti per settimana, o impegnarsi in 150 minuti di attività fisica aerobica di intensità vigorosa ogni settimana, o una combinazione equivalente di attività fisica di intensità moderata e vigorosa.
  1. Gli adulti di questa fascia di età, con una mobilità scarsa, dovrebbero svolgere attività fisica per tre o più giorni alla settimana al fine di migliorare l’equilibrio e prevenire le cadute.
  2. Le attività di rafforzamento muscolare dovrebbero essere fatte due o più giorni alla settimana includendo il maggior numero di gruppi di muscoli.
  3. Quando gli adulti di questa fascia di età non possono seguire totalmente il livello previsto raccomandato di attività fisica, a causa delle loro condizioni di salute, essi dovrebbero adottare uno stile di vita attivo adeguato alle loro capacità e condizioni.»

È importante riportare questi dati per avvalorare la tesi che l’attività motoria fa parte della nostra salute e non bisogna trascurarla, specie in questo momento così delicato.

In conclusione risponderemo a due importanti domande

“L’attività fisica ha un effetto positivo sul sistema immunitario?”

La risposta sembrerebbe sia sì, non ci sono dati che affermano il contrario, anzi, sono numerose le ricerche che associano una costante attività motoria ad un miglioramento della funzione immunitaria, come confermano le linee guida dell’OMS.

“Ci sono rischi di contrarre il covid 19 negli spazi chiusi della palestra?”

Attualmente no. Non c’è stato nessun dato che indichi la palestra come luogo in cui è più facile contrarre il virus.

Il Dpcm del 18 Ottobre 2020

Le disposizioni dettate dall’ultimo Dpcm, relative all’adeguamento di tutte le palestre ai protocolli previsti, hanno sottolineato l’esigenza da parte del cliente, della palestra e del suo staff di una collaborazione nel rispettare tutte le regole per svolgere un’attività motoria in sicurezza. 

A tal proposito saranno effettuati controlli affinché non si corra nessun rischio per la salute. Molte palestre sono già in linea con tutte le direttive garantendo un buon livello di sicurezza all’interno dei propri spazi, altre invece sono rimaste evidentemente un po’ indietro, ma hanno una settimana di tempo per raggiungere gli standard richiesti.

Questo testimonia la grandissima attenzione che c’è attorno al sistema “palestre” e al mondo del fitness e del benessere che, un po’ come il sistema scolastico, sono tra i settori più necessari e più attenzionati in questo periodo particolare. E questo non può che coincidere con un maggior grado di sicurezza per i fruitori.

#giùlemanidallepalestre #palestresicure #essereinmovimento #benessere #nocovid #salute #movimentopertutti

Articolo scritto per noi da:

Dott.ssa Francesca Fratello

Laurea Magistrale in scienze delle attività motorie preventive e adattate

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Assemblea Soci 2020

Assemblea Soci 2020

Ai sigg. SOCI
dell’Associazione SD ESSERE

 

OGGETTO: Convocazione Assemblea Ordinaria e Straordinaria 2020

La S.V. è invitata a partecipare all’Assemblea che avrà luogo presso la sala riunioni al 1° piano dell’impianto sportive “Filarete” sito in via del Filarete 11, Firenze

  • In prima convocazione il giorno venerdì 16 Ottobre alle ore 15:00
  • In seconda convocazione il giorno sabato 17 Ottobre alle ore 15:00

 

con il seguente O.d.G.:

  • Approvazione Rendiconto Economico Finanziario del 2019;
  • Approvazione modifiche statuarie;
  • Elezione nuove cariche del Consiglio Direttivo;
  • Varie ed eventuali.

 

 

Tutti i soci che parteciperanno sono pregati di confermare la propria presenza tramite email a: info@essereinmovimento.it o tramite Whatsapp al 320 9677700 entro e non oltre giovedì 15 ottobre p.v.

 

Cordiali saluti.

come richiedere il bonus centri estivi 2020

come richiedere il bonus centri estivi 2020

Presso i nostri centri estivi è possibile utilizzare il “bonus Centri Estivi”

– richiedi la ricevuta
– usala per utilizzare il bonus sul sito dell’Inps

NEWS.
L’INPS ha pubblicato il messaggio numero 2209 del 27 maggio con il quale ha rilasciato le prime indicazioni in merito al nuovo bonus centri estivi di 1200 euro (o 2000 euro in alcuni casi) per i figli fino a 12 anni da richiedere fino al 31 luglio 2020.

A causa dell’emergenza coronavirus e della conseguente chiusura delle scuole per ogni ordine e grado il Governo ha messo in campo diverse misure in sostegno delle famiglie con bambini. Parliamo in particolare del congedo parentale straordinario covid-19 e del bonus baby sitter. Con il decreto rilancio, entrato in vigore il 19 maggio, le predette misure sono state prorogate e rafforzate, inoltre è stata prevista la possibilità di scegliere servizi alternativi al baby-sitting.

Aggiornamento: il 5 giugno l’INPS ha implementato la procedura di richiesta del bonus baby-sitting con la domanda di contributo da usare per i centri estivi. La richiesta può essere effettuata dall’area “Servizi online” > “Servizi per il cittadino” > autenticazione con credenziali > “Domanda di prestazioni a sostegno del reddito” > “Bonus servizi di baby sitting”.

Vediamo quindi come richiedere il bonus per i servizi per l’infanzia, ma prima vediamo cos’è, come funziona e quanto spetta.

Bonus centri estivi: cos’è e come funziona

Il Bonus centri estivi è una misura introdotta dal Decreto-Legge Rilancio e prevede la possibilità, per i beneficiari del bonus baby sitter, di usare le somme disponibili per l’iscrizione dei figli:

  • ai centri estivi,
  • centri educativi per l’infanzia,
  • servizi socioeducativi,
  • centri con funzione educativa e ricreativa
  • e ai servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia.
Quanto spetta

Con il DL Rilancio le somme previste dal Cura Italia sono state raddoppiate; questo significa che il bonus spetta nella misura di:

  • fino a 1200 euro per:
    • lavoratori dipendenti del settore privato
    • iscritti in via esclusiva alla Gestione separata INPS,
    • autonomi iscritti all’INPS e alle casse professionali.
  • fino a 2000 euro per i lavoratori dei comparti sicurezza, difesa e soccorso pubblico e per il settore sanitario, pubblico e privato accreditato.

Tali somme possono essere richieste entro il 31 luglio 2020 per la differenza ancora non richiesta fino ad ora. Ciò significa che si potranno richiedere il totale di 1200 euro (o 2000) se fino ad ora non si è richiesto il bonus baby sitter, oppure si potrà richiedere la differenza fra le somme richieste e i limiti appena detti.

A chi spetta

Il bonus centri estivi come il bonus baby sitter, può essere richiesto dai genitori di bambini di età non superiore ai 12 anni. La richiesta può essere fatta anche in caso di adozione e di affidamento pre-adottivo.

Il limite dei 12 anni inoltre viene meno in caso di figli disabili di qualunque età purché iscritti a scuole di ogni ordine grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale.

Infine nel caso di genitori che non fanno parte dello stesso nucleo familiare, il beneficio verrà riconosciuto al soggetto convivente con il minore.

Ricordiamo poi che il bonus può essere richiesto anche per più figli dello stesso nucleo familiare, ma sempre nel limite di 1220 o 2000 euro.

Compatibilità del bonus centri estivi

Il Bonus baby sitter per centri estivi può essere richiesto dalle famiglie solo in alternativa al congedo parentale straordinario e al bonus baby sitter covid-19.

Il beneficio non spetta inoltre se nel nucleo familiare vi sia un genitore:

  • beneficiario di strumenti di sostegno al reddito NASPI, CIGO, CIGS, ecc.
  • disoccupato, inoccupato o non lavoratore.

A differenza del bonus baby-sitting inoltre, il bonus per il pagamento dei centri estivi non è compatibile con il bonus asili nido.

Bonus centri estivi per i figli: come fare domanda

Vista la similarità del bonus centri estivi con quello per baby sitter, anche questo verrà erogato dall’INPS mediante la stessa procedura.

La domanda di contributo per servizi dei centri estivi può essere quindi presentata accedendo all’area:

“Servizi online” > “Servizi per il cittadino” > autenticazione con credenziali > “Domanda di prestazioni a sostegno del reddito” > “Bonus servizi di baby sitting”.

Si può accedere all’area riservata tramite:

  • PIN INPS ordinario o dispositivo;
  • SPID (di livello 2 o superiore);
  • Carta di identità elettronica 3.0 (CIE);
  • Carta nazionale dei servizi (CNS).

La domanda potrà essere presentata anche tramite il servizio di Contact Center Multicanale al numero verde INPS 803164 da linea fissa oppure al numero 06 164164 da rete mobile a pagamento e anche in tal caso l’utente dovrà avere il proprio PIN INPS. Infine si può fare domanda gratuitamente tramite Patronato.

Domanda bonus centri estivi: informazioni e documenti necessari

Una volta entrati nell’area si può procedere con nuova domanda e poi scegliere l’opzione “Servizi integrativi per l’infanzia”.

Durante la procedura che segue il richiedente la prestazione dovrà indicare la ragione sociale e la partita iva (o il codice fiscale) e la tipologia di struttura scelta scegliendo una delle seguenti tipologie previste:

  • (L) Centri e attività diurne
  • (LA) Centri con funzione educativo-ricreativa
  • (L1) Ludoteche
  • (LA2) Centri di aggregazione sociale
  • (LA3) Centri per le famiglie
  • (LA4) Centri diurni di protezione sociale
  • (LA5) Centri diurni estivi
  • (LB) Asili e servizi per la prima infanzia
  • (LB1) Asilo Nido
  • (LB2) Servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia
  • (Lb2.2)Servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia: spazi gioco
  • (LB2.3) Servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia: centri bambini genitori

Il genitore dovrà inoltre:

  1. allegare alla domanda della prestazione la documentazione comprovante l’iscrizione (es. ricevuta di iscrizione, fattura ecc.);
  2. indicare i periodi di iscrizione (minimo una settimana o multipli di settimana), che non potranno andare oltre la data del 31 luglio 2020;
  3. indicare l’importo della spesa sostenuta o ancora da sostenere;
Bonus centri estivi, chi paga

Il bonus centri estivi è erogato dall’INPS direttamente a chi fa la domanda, mediante:

  • accredito su conto corrente bancario o postale,
  • accredito su libretto postale,
  • carta prepagata con IBAN
  • o bonifico domiciliato presso le poste.

E’ importante che il titolare del conto (IBAN) deve corrispondere al soggetto beneficiario. Inoltre per importi superiori alle 1000 euro è importante indicare l’IBAN oppure, nel caso di accredito tramite bonifico domiciliato, ridurre l’importo richiesto e fare un’altra nuova domanda.

Il contributo ricevuto dovrà essere usato per pagare direttamente i servizi per l’infanzia e non si dovrà quindi usare il Libretto di Famiglia.

Articolo scritto da Antonio Maroscia il 6/06/2020