Essere in ..Social Innovation Jam 3

Essere in ..Social Innovation Jam 3

Asd Essere partecipa al Bando Social Innovation Jam 3

L’associazione Essere è stata selezionata come finalista per il Bando Social Innovation Jam 3, un’iniziativa che rientra nel progetto SiamoSolidali promosso dalla Fondazione CR Firenze.

Ma cos’è il Bando Social Innovation Jam?

L’iniziativa nasce per favorire la reciproca contaminazione tra il mondo del non profit e le nuove generazioni. Per rispondere a problematiche specifiche attraverso l’innovazione. Si parte da una sfida per sviluppare, attraverso un percorso di progettazione, una nuova soluzione che viene poi realizzata nella propria comunità.

Il progetto si compone di 2 fasi:

  • una prima fase in cui vengono selezionati 5 realtà del terzo settore e del non profit con progetti rivolti alla comunità;
  • una seconda fase di selzione di figure professionali under 35 che dovranno sviluppare il progetto in sinergia con gli enti del terzo settore che li hanno proposti.

Al termine di queste due fasi il progetto più meritevole verrà sponsorizzato con una campagna di crowdfunding il cui ricavato viene raddoppiato dala Fondazione CR Firenze.

Ecco la nostra sfida:

Come promuovere e ampliare le attività all’aperto di sviluppo motorio rivolte alle famiglie (bambini e genitori insieme)?

Il nostro intento è sempre stato quello di promuovere la salute e un corretto stile di vita attraverso il movimento, per tutte le età e per tutte le situazioni.
A seguito dell’emergenza sanitaria, che ha comportato la chiusura delle palestre oltre che a favorire la sedentarietà e uno stile di vita poco sano, l’associazione ha voluto fornire un servizio e un sostegno alle famiglie con bambini piccoli promuovendo occasioni di movimento all’aperto.

Lo abbiamo fatto per tre motivi:

  1. per consentire ai nostri soci e a chiunque ne sentisse il bisogno di rimettersi in movimento e di non aspettare la riapertura delle palestre per farlo, essendo consapevoli che uno stile di vita corretto presuppone un cambiamento delle abitudini e nella quotidianità che la pandemia ha completamente stravolto.
  2. Ottimizzare i tempi e creare un momento salutare in cui tutta la famiglia possa fare una corretta attività fisica e motoria in linea con quelli che sono i propri bisogni. Creare un’occasione, un pretesto, un piccolo impegno settimanale in cui genitori e bambini possano dedicarsi a se stessi e alla propria salute.
  3. Infine abbiamo scoperto che allenarsi e fare del sano movimento all’aperto non è così male, anzi favorisce il contatto diretto con l’ambiente e, soprattutto nelle belle giornate, stimola un piacere e una positività maggiori rispetto al farlo in palestra.

Quindi, alla luce dell’esperienza vissuta negli ultimi mesi,

la nostra sfida è quella di ampliare questo tipo di attività all’aperto, portarlo in ogni quartiere di Firenze e mantenerlo attivo per tutto l’anno, anche dopo la riapertura delle palestre.

Cosa fare adesso

Il Bando Social Innovation Jam prevede una seconda fase in cui bisogna selezionare delle figure professionali under 35 che abbiano la nostra stessa motivazione di trovare una risposta innovativa alla sfida che lanciamo.

Per cui, se sei
un giovane under 35,
curioso e creativo,
un progettista, un comunicatore, un grafico, un designer, un videomaker, uno scrittore, un esperto di social marketing, ma anche molto altro,
voglioso di metterti in gioco

presenta la tua candidatura visitando la pagina di Social Innovation Jam

Diastasi addominale: patologia sottovalutata.

Diastasi addominale: patologia sottovalutata.

In Italia la diastasi addominale colpisce circa una donna su 3 nel post-gravidanza, è una patologia sottovalutata che, se diagnosticata in ritardo, può portare a diverse complicazioni.

CHE COS’E’?

La diastasi addominale è una patologia sottovalutata che colpisce circa una donna su 3 nel post-gravidanza. Per diastasi si intende la separazione o discostamento patologico di parti o superfici di organi che di norma sono a contatto.
La diastasi addominale è la separazione dei retti addominali che, allontanandosi, assottigliano la linea alba, indebolendola.
La linea alba si trova tra i margini laterali dei retti dell’addome e si estende dal processo xifoideo al pube. I retti, insieme alla linea alba, garantiscono sostegno ai visceri e alla schiena e, quando questo sostegno viene meno, il soggetto noterà un gonfiore addominale, che aumenta dopo ogni pasto, e la comparsa di mal di schiena.

La linea alba, fisiologicamente è larga dai 15 mm ai 2 cm, in base alla zona addominale di valutazione; diventa patologica quando questa larghezza supera i 2 cm diventando sempre più grave quando questa distanza supera i 3 cm.

La diastasi addominale non è sempre patologica: nelle donne, infatti, durante la gravidanza, è importante che ci sia per dare spazio al feto in grembo. E’ da considerarsi patologica quando, dopo il 12 mese dal parto, la diastasi non è rientrata.

I vari tipi di diastasi addominale.

Inoltre, la diastasi addominale può essere completa, quando questo allontanamento coinvolge tutta la linea alba, dallo sterno al pube, sovraombellicale, maggiore distanza solo al di sopra dell’ombellico e sottombellicale, maggiore distanza solo al di sotto dell’ombellico. In una diastasi, l’ombellico è il punto più debole, infatti molti esiti di ernia ombellicale dipendono da una mancata coattivazione dei muscoli addominali durante uno sforzo (anche banale quale lo starnuto) unita da debolezza della linea alba.

La diastasi addominale è una patologia sottovalutata che colpisce circa il 30% delle donne nel post-gravidanza e, se diagnosticata in ritardo, può portare a diverse complicazioni.

In Italia, la diastasi addominale colpisce il 30% delle donne che hanno partorito; in realtà di diastasi ne soffrono anche uomini sedentari, con una bassa qualità alimentare e bambini sempre più in sovrappeso e obesi.
Prima di avere esito di diastasi, le donne girano diversi specialisti, che non sempre riconoscono il reale problema e per questo motivo passa molto tempo dal momento dell’insorgenza di diastasi fino al palesamento di una conseguenza più importante come un’ ernia ombellicale o epigastrica e non capirne il motivo.

COME RICONOSCERE UNA DISTASI ADDOMINALE

La diastasi addominale colpisce circa una donna su 3 dopo il parto e, se diagnosticata in ritardo, può portare a diverse complicazioni.
Con un esame obiettivo come l’ecografia addominale si riesce a valutare la distanza tra i due retti addominali ed è quindi lo strumento più efficace per diagnosticare la diastasi addominale. Inoltre possono essere eseguiti dei test muscolari e manuali da parte di specialisti.

SINTOMI

I sintomi tipici della diastasi addominale che possono fungere da campanello d’allarme sono:

  • abnorme gonfiore addominale dopo ogni pasto e a fine giornata;
  • movimenti intestinali percepibili e visibili sottocute;
  • difficoltà digestive e respiratorie;
  • nausea;
  • sensazione fastidiosa alla pressione della linea alba;
  • ombellico estroflesso;
  • smagliature periombellicali;
  • mal di schiena, lombalgia;
  • incontinenza urinaria anche in seguito ad un piccolo sforzo (risata, starnuto);
  • instabilità e dolore del bacino.

FATTORI DI RISCHIO

Tra i fattori di rischio che possono aumentare la possibilità di sviluppare una diastasi addominale abbiamo:

  • età;
  • multiparità;
  • parto cesareo;
  • eccessivo aumento di peso;
  • etnia;
  • posture scorrette nella vita quotidiana.

COSA FARE

E’ utile iniziare un percorso di esercizio correttivo con un chinesiologo esperto di diastasi addominale. Come detto all’inizio, la linea alba è un tessuto che collega lo sterno e il pube per le sue estremità e i retti addominali. Quindi è importante lavorare sulla respirazione per rendere la gabbia toracica il più elastica possibile e sulle instabilità o rigidità del bacino; con questo lavoro si mettono le basi per creare armonia nella forma.
Contemporaneamente si lavora per ripristinare la coattivazione addominale attraverso la ginnastica ipopressiva.

La ginnastica ipopressiva è una metodica basata su posture e movimenti utili per l’allungamento e l’armonizzazione delle catene miofasciali, legati ad un particolare ritmo di respirazione, basato sulle esigenze della persona. Il ritmo di respirazione prevede l’alternanza di una fase di inspirazione, una di espirazione e una di apnea definita apnea inspiratoria; in quest’ultima fase si ricerca l’apertura costale in modo da rilasciare il diaframma, ridurre le pressione intraddominali e coattivare i muscoli addominali.

COSA NON FARE

Ci sono alcuni esercizi sconsigliati in presenza di diastasi addominale ed è per questo, tra l’altro, che è importante una diagnosi abbastanza veloce, per non peggiorare la situazione con allenamenti sbagliati! Ecco alcuni esercizi che possono aggravare la problematica.

Crunch: il gesto di flessione del busto partendo da una posizione supina con le gambe piegate è provocatorio per la diastasi. Infatti il crunch rientra tra i test muscolari per osservare la presenza di diastasi e l’assenza di coattivazione dei muscoli addominali. Chi ha una diastasi, o vuole autotestarsi, nel fare il crunch, noterà un aumento del volume addominale sproporzionato, descritto come qualcosa che è dentro e spinge sulla parete addominale. Quindi, tutti gli esercizi che consistono nella flessione del busto sull’anca (crunch, obliqui) o l’esatto opposto (reverse crunch) sono da non fare.

Plank e tutte le sue varianti: il tessuto connettivo risulta assottigliato e indebolito e non riesce a sopportare pressioni o sovraccarichi senza indebolirsi ulteriormente, portando ulteriori conseguenze sull’aumento dello spazio tra i due retti dell’addome. Quindi, il plank grava sugli organi interni in termini di pressione e pesano sul tessuto connettivo già indebolito.

CONCLUSIONE

La diastasi colpisce molte donne al mondo, ma ancora oggi i mezzi che vengono forniti loro sono pochi. Ciò causa un peggioramento della situazione che spesso le obbliga ad un intervento chirurgico.
Se ti rivedi in due o più sintomi sopra descritti parlane con il tuo medico di fiducia che saprà consigliarti un esame obiettivo. Una volta diagnosticata la diastasi addominale rivolgiti a noi per iniziare un percorso personalizzato alla ricerca del benessere personale: nel nostro team abbiamo proprio un chinesiologo, la Dott.ssa Daniela Capurso, esperto in riatletizzazione della diastasi addominale.

Se vuoi chiedere informazioni per avviare il tuo programma personalizzato scrivi una mail a daniela@essereinmovimento.it

oppure scrivici via WhatsApp al 3209677700

Una volta terminato il programma e risolto il problema puoi iniziare a frequentare uno dei nostri corsi. Clicca sulle immagini per scoprire i dettagli.

Pilates

Funzionale

Posturale

Obesità, cos’è e come prevenirla.

Obesità, cos’è e come prevenirla.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’obesità rappresenta uno dei principali problemi di salute pubblica nel mondo.

Secondo l’Oms, l’obesità rappresenta uno dei principali problemi di salute pubblica nel mondo.

Nonostante il grado di malnutrizione esistente sul pianeta, l’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che il 50% della popolazione adulta e il 30% dei bambini e adolescenti sia almeno in sovrappeso.

Non è un caso se è stata introdotta anche una giornata nazionale sull’obesità: il 4 marzo, infatti, ricorre il World Obesity Day, la giornata mondiale dedicata alla malattia dell’obesità.

In Italia, i dati Istat spiegano che la prevalenza di persone in sovrappeso e con obesità cresce al crescere dell’età, tanto che se l’eccesso di peso riguarda 1 minore su 4, la quota quasi raddoppia tra le persone di 18 anni e oltre. La prevalenza maggiore si riscontra in entrambi i generi negli ultrasessantenni.

 Confrontando i due sessi, mentre la maggioranza degli uomini presenta un eccesso ponderale a partire dai 45 anni, per le donne ciò si verifica dopo i 65 anni.

Ma cos’è l’obesità?

L’obesità rappresenta uno dei principali problemi di salute pubblica nel mondo. 

L’eccesso ponderale, o obesità, è una condizione caratterizzata da un eccessivo accumulo di grasso corporeo, in genere a causa di un’alimentazione scorretta e di una vita sedentaria.

Esistono vari metodi per certificare lo stato di obesità di una persona, dalla misura delle pieghe della pelle, al rapporto tra la circonferenza della vita e dei fianchi, o con tecniche più sofisticate come gli ultrasuoni, la Tac o la risonanza magnetica. 

Il calcolo della BMI (Body Mass Index) è il metodo di misurazione più utilizzato perché è rapido ed economico e ci permette di inquadrare il soggetto in una categoria specifica.

Come prevenire l’obesità? E perchè è così importante?

Il controllo dell’eccesso ponderale è molto importante perché ci aiuta a non sfociare in condizioni di peso critiche che possono essere associate a malattie croniche anche gravi, come il diabete mellito di tipo 2 o le malattie cardiache. 

Al contrario di ciò che si crede, l’obesità non è una “malattia per ricchi” anzi, colpisce generalmente le fasce di popolazione più svantaggiate dal punto di vista socioeconomico.

Infatti essi tendono a consumare più carne, grassi e carboidrati, piuttosto che frutta e verdura, e a curare meno la propria immagine e il benessere psico-fisico.

Ecco perchè l’Oms definisce l’obesità come uno dei principali problemi di salute pubblica nel mondo.

Non è un mistero perciò, che alimentazione e attività fisica siano comportamenti fortemente influenzati dalle condizioni sociali, economiche e culturali ma, se l’eccesso ponderale non dipende da una specifica patologia, la prevenzione può essere una sana arma a proprio favore. 

Adottare uno stile di vita sano, in cui si prevede un’alimentazione corretta ed un’attività fisica adeguata, può darci una mano nell’evitare che il proprio peso superi i livelli di rischio patologico. 

Ma cambiare il proprio stile di vita non è affatto un passo facile. Bisogna essere fortemente motivati e alle volte la motivazione non basta. Fare questo passo da soli spesso è molto difficile! Molto spesso è necessario affidarsi a specialisti che sappiano capire in ogni momento quello di cui si ha bisogno.

Tutte le nostre attività hanno come scopo quello di favorire uno stile di vita più attivo e quindi più salutare. E la nostra missione è proprio quella di dare un sostegno a chi vuole migliorare il proprio stato di salute facendolo entrare nella nostra grande famiglia!

 

Per cui fai un giro nel sito per conoscere le nostre attività e scoprire quale è quella giusta per te!

 

Se cerchi invece un percorso personalizzato scrivi una mail a personal@essereinmovimento.it

Guelfi Summer Camp 2021

Guelfi Summer Camp 2021

Guelfi Summer Camp 2021 – Il centro estivo multisport all’isolotto (quartiere 4 di Firenze).

Cos’è il Guelfi Summer Camp?

Il Guelfi Summer Camp è un centro estivo multisport che si svolge presso il “Guelfi Sport Center”, la casa dei Guelfi Firenze che è l’unica squadra fiorentina di football americano e milita in Prima Divisione.

Il centro estivo è nato nel 2019 dalla collaborazione con la Sport Academy (associazione sportiva specializzata nell’organizzazione di centri estivi) e quest’anno siamo arrivati alla terza edizione.

Al Guelfi Summer Camp possono partecipare tutte le bambine e i bambini dai 3 ai 14 anni, ovviamente divisi per fasce: i BABY sono i bimbi che hanno frequentato la scuola dell’infanzia, mentre i JUNIOR sono quelli che hanno frequentato la scuola primaria e la scuola media.

Durante tutta la giornata i bambini e le bambine avranno modo di provare diversi sport all’aria aperta. Saranno seguiti da istruttori laureati in Scienze Motorie e qualificati nelle varie discipline sportive che gli faranno vivere un’esperienza educativa divertente e molto stimolante.
Oltre all’attività sportiva, soprattutto nelle ore pomeridiane i bambini potranno cimentarsi in laboratori creativi e di giardinaggio, attività ludiche varie, giochi da tavolo, ecc. 

I bimbi più piccini, oltre che dagli istruttori sportivi, saranno affiancati da figure professionali provenienti dal mondo della pedagogia. Queste figure li accompagneranno nelle varie attività giornaliere stando molto attente ai loro bisogni e alle loro esigenze. Svolgeranno un programma sportivo adatto alla loro età e avranno modo di cimentarsi maggiormente in laboratori creativi e attività manipolative. 

Quali sono le novità del 2021?

Il Guelfi Summer Camp è un centro estivo multisport, pertanto come ogni anno sarà lo sport ad essere protagonista indiscusso.
Quest’anno, pero, le novità saranno molte: sia tra le attività sportive previste nel programma settimanale che tra le attività extra. Proviamo a scoprirne qualcuna.

La prima novità del 2021 é la bike. In collaborazione con l’associazione Itala Ciclismo di Firenze i bambini e ragazzi avranno modo di cimentarsi col ciclismo e con un vero percorso di mountain bike che si trova proprio a due passi dal centro estivo.

Tra le novità del 2021 avremo anche il frisbee. I ragazzi potranno apprendere tutte le varie discipline di questo sport particolare e imparare la tecnica di base nei lanci e nella ricezione del frisbee. Il tutto grazie alla collaborazione di Riccardo, un tecnico federale nonchè specialista di questo sport.

Ma le novità non sono finite qui!
Tutti i partecipanti potranno provare sport particolari quali l’O.C.R. (acronimo di Obstacles Course Race, la corsa ad ostacoli che tanto va di moda oggi, ma realizzata appositamente per i più piccoli) grazie alla collaborazione con i ragazzi di OCR HOUSE e la giocoleria grazie alla collaborazione con l’associazione EN PISTE.

Tra le attività extra previste dal programma, invece, c’è una grande novità: la notte in tenda!
Questa attività sarà riservata ai ragazzi dagli 8 anni in su, i quali passeranno la notte sotto le stelle insieme ai nostri istruttori in un vero campeggio allestito per l’occasione.
Per molti sarà la prima esperienza di campeggio e passare la notte lontani da casa sarà per loro sia divertente che molto educativo. Divertente perchè potranno continuare a stare coi loro amici per tutto il pomeriggio e la sera facendo altro sport, giochi di società, attività ludiche e creative. Educativo perchè li aiuterà a sviluppare le prime forme di autonomia e rafforzerà l’autosufficienza e l’autostima.
E poi, avranno un’esperienza in più da raccontare ai propri amici!

In conclusione, lo sport con tutti i suoi valori positivi e la sua magia sarà comunque il centro focale su cui ruoteranno tutte le proposte del centro estivo. Per sapere come fare a partecipare visita la nostra pagina dedicata al Guelfi Summer Camp 2021. Lì troverai tutte le informazioni che cerchi!

Sviluppo Motorio Outdoor

L’attività organizzata dall’associazione per far fare un po’ di movimento a tutta la famiglia: mentre i bambini giocano i genitori si allenano

…e tornano a casa tutti più felici!

Se tie è piaciuto il nostro articolo faccelo sapere lasciando un commento.

5 buoni motivi per… seguire un corso di Pilates

5 buoni motivi per… seguire un corso di Pilates

5 buoni motivi… per seguire un corso di Pilates

#pilates #training

Il Pilates è un’attività sempre più diffusa e in voga, ma si sa di cosa si tratta e quali benefici porta? In questo articolo ti spieghiamo 5 buoni motivi per cui dovresti seguire un corso di Pilates

Il pilates è un tipo di ginnastica (metodo fitness) di tipo rieducativo, preventivo ed ipoteticamente terapeutico (riabilitativo), focalizzato sul controllo della postura – tramite la “regolazione del baricentro” – a sua volta necessario a guadagnare maggiore armonia e fluidità nei movimenti. Dovrebbero trarre vantaggio dall’esecuzione regolare di pilates soprattutto la colonna vertebrale e il controllo dell’equilibrio.

Definizione presa da MyPersonalTrainer (leggi l’articolo completo)

 Quindi, soprattutto se non hai mai provato questa metodologia, leggi bene i 5 buoni motivi per cui dovresti subito iniziare a seguire un corso di Pilates.

  1. Migliora la flessibilità della colonna vertebrale
    Passiamo così tanto tempo fermi nella stessa posizione, sia a lavoro che a casa, che abbiamo condannato la nostra colonna alla rigidità. E questo può causare frequenticomplicazioni dolorose come il mal di schiena, la lombo-sciatalgia, la cervicalgia, anche al mattino appena svegli. Il pilates grazie ai suoi movimenti fluidi e controllati ridona elasticità alla muscolatura della colonna.
    J. Pilates affermava
    Se la tua colonna vertebrale è inflessibile e rigida a 30 anni, sei vecchio; se è completamente flessibile a 60, sei giovane. […] Hai solo una colonna vertebrale: abbine cura”.

2. Tonifica i muscoli

Questa disciplina tonifica i muscoli di tutto il corpo, in maniera omogenea, sopratutto quelli piu profondi che sono deputati al controllo posturale. Le lezioni sono caratterizzate da esercizi che coinvolgono in maniera lenta e progressiva prima la parte centrale del corpo (power house) e poi le zone più distali (gambe, braccia). Gli esercizi, spesso svolti a corpo libero, possono prevedere anche l’utilizzo di piccoli o grandi attrezzi.


3. Corregge e migliora la postura

Ogni giorno assumiamo inevitabilmente delle posture sbagliate, vuoi per l’attività lavorativa che si svolge, vuoi per gli atteggiamenti che ognuno assume nell’arco della giornata. Il reiterare costantemente queste posizioni sbagliate porta ad un irrigidimento delle catene muscolari e alla comparsa di tensioni che causano dolore. Gli esercizi di pilates favoriscono lo scioglimento di queste tensioni grazie all’allungamento delle catene muscolari, le quali ritrovano il proprio equilibrio vitale. Questa attività serve a prevenire la comparsa di eventi traumatici come protrusioni discali, ernie e schiacciamento vertebrale, e di paramorfismi e dismorfismi in genere.

4. Rafforza il pavimento pelvico

Molti esercizi del pilates presuppongono l’attivazione dei muscoli del pavimento pelvico. Questo distretto muscolare costituisce la superficie inferiore della cavità addominale e unisce la sinfisi pubica alle tuberosità ischiatiche, creando un vero e proprio “pavimento”. Solo recentemente è stata scoperta la sua importanza per il benessere della donna (soprattutto), ma anche dell’uomo. Allenare questa zona muscolare aiuta a prevenire problemi e disfunzioni dell’apparato uro-genitale. Inoltre è di fondamentale importanza per le donne nel post-partum.

5. Migliora la qualità del respiro

Respirare è la cosa che facciamo di più in assoluto, eppure con i ritmi frenetici della vita quotidiana tutti noi abbiamo mano a mano disimparato a respirare in maniera adeguata. Il metodo pilates è molto incentrato sulla qualità del respiro e permette una vera e propria rieducazione in tal senso e, allenando i muscoli inspiratori ed espiratori compreso il diaframma, permette di godere di tutti i benefici che una corretta respirazione dona al nostro corpo.

Ora che hai scoperto i 5 buoni motivi per cui dovresti seguire un corso di pilates non ti resta che prenotare una prova gratuita cliccando il pulsante.

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Chi dona movimento dona salute. Puoi anche tu diventare ambasciatore del movimento e di uno stile di vita corretto. Come? Attraverso il 5 per mille puoi sostenere la nostra associazione! Ma cos'è il 5 per mille? il 5x1000 è una misura fiscale che consente ai...

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Siete una coppia e cercate un personal trainer che possa seguire entrambi con un programma personalizzato e altamente specifico?

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In alternativa, scopri quali sono i corsi organizzati dall’associazione in palestra:

(salvo restrizioni dovute alla pandemia da covid-19)
Convenzione Rete Pas – Certificato Medico

Convenzione Rete Pas – Certificato Medico

Buongiorno Spett.Li Soci.

Per chi non si fosse ancora procurato un Certificato Medico per attività NON Agonistica, ricordiamo che l’ASD ESSERE ha stipulato una Convenzione con la RETE PAS. (chiamate il numero 055 71.11.11 per informazioni e prenotazioni).

Trasmettiamo nell’immagine allegata le tariffe a Voi riservate, valide per tutto il 2021.

Ci informano che le tariffe per i corsi di Pilates sono leggermete inferiori come di seguito riportato:

Visita non agonistica base
PILATES
(gennaio-agosto)
45,00
Visita non agonistica base
PILATES
(settembre-dicembre)
51,50

ESENZIONE 0-6 anni

Con il Decreto del 28/02/2018 del Ministero della Salute  sono stati esclusi dall’obbligo di certificazione medica per l’esercizio dell’attività sportiva prescolare i bambini di età compresa tra 0 e 6 anni.

In attesa di buone nuove sulla riapertura delle attività sportive nei luoghi “al chiuso in sicurezza”, porgiamo i più cordiali saluti, con la speranza di rivederci presto in palestra.
BUON MOVIMENTO.

COSA ASPETTI?

prova le nostre attività outdoor